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venerdì 25 novembre 2016

Coronado, l’innamorato delle pietre


C’è chi nasce amando i fiori, chi scopre di amare i profumi, e chi invece sa, da sempre, di amare le pietre.

Paolo Genta, titolare di Coronado Gioielli, racconta così, sorridendo, la nascita della sua azienda. “Ho sempre amato le pietre, soprattutto quelle semipreziose, per i colori, la luce. Così, quando ho avuto l’occasione, ho dato vita a Coronado”.
Nasce a Torino l’azienda di Genta “ma i miei clienti sono in tutta Italia, prevalentemente a Roma” e cresce, nella testa del suo creatore, come un produttore di gioielli di altissimo livello, costruiti su misura per i clienti. “A volte vengono senza un’idea precisa, e allora tiro fuori le mie pietre. Da lì si costruisce l’idea del gioiello: la pietra parla, e dice come vuole essere imbrigliata nel metallo”.



Che è prezioso, e deve esserlo. “I grandi marchi di gioielleria stanno lanciando nuove leghe – dice Genta – per rendere meno costosi i pezzi. Anche se non sempre questo ‘risparmio’ ricade sul cliente finale”.

In altri casi, invece, i clienti (soprattutto le clienti) arrivano con un’idea in testa o con un’esigenza specifica, e Coronado prova ad accontentarle. “La cosa più complicata – racconta Genta sorridendo – è arrivare ad un equilibrio. Le clienti spesso mi chiedono di realizzare un gioiello da abbinare ad un abito, per una serata particolare. E allora bisogna cercare di mediare le esigenze, perché sia portabile anche in altre occasioni. Il gioiello si crea per la persona, non solo per l’abito”.

Coronado difficilmente segue le mode “che ci sono – dice Genta – anche nel nostro settore. Ad esempio, l’interesse per un tipo di pietra preziosa piuttosto che per un altro viene condizionato dalla televisione o dai giornali. Poi c’è una naturale rotazione dei colori per l’estate e per l’inverno”. Al momento vanno le linee minimal “che mi piacciono abbastanza perché esaltano la pietra”.




Su questa scia si inserisce l’ultima idea di Coronado, quella di realizzare una linea di gioielli “che possono essere comprati e indossati senza paura. Non parliamo di low cost, perché comunque la base resta il metallo prezioso e soprattutto le pietre che scegliamo sono minerali naturali con determinate caratteristiche, ma diciamo che mi interessa creare gioielli che siano fruibili da chiunque”. 


Una delle creazioni Coronado indossata in uno shooting con l'Accademia scherma Marchesa e Atelier Beaumont

Di questo e di molto altro ancora parlerà Paolo Genta martedì prossimo, 29 novembre, presso il Circolo del design di Torino. Alle 18.30, con il direttore del circolo Paolo Maccarrone, sarà infatti protagonista di un talk dal titolo “Design e gioielli d’autore. Un connubio esclusivo”. Inoltre, sempre al circolo il 29 novembre sarà possibile ammirare alcune delle creazioni di Coronado gioielli.

giovedì 17 novembre 2016

Signore e signori, Walter Dang








Poco prima dell’evento “YOU Hair & Beauty Show 2016” che si terrà domenica 20 e lunedì 21 novembre al Pala Alpitour di Torino, Moda in Turin ha intervistato Walter Dang, stilista di punta della passata Torino Fashion Week e primo stilista a sfilare domenica:

         Come si definirebbe Walter Dang?



Un sognatore, un nostalgico, sogno sempre delle epoche o  dei luoghi mitici.

Vivo la mia moda imponendo le mie scelte senza concessioni, in un momento un po' turbato e approssimativo del gusto e del disgusto, il che vuol dire che andrò sempre più verso il classico, intramontabile e con un stile sempre più forte.

         Perché tra tutte le città alternative a Parigi ha scelto Torino?

Perché Torino ha un’identità forte, dove la moda ha anche un suo regno.

         Cos’ha di particolare la donna torinese?

Amo dire che la donna Torinese è come la città: appassionante, timida, estroversa, sicura del suo valore e della sua identità.

Trovo in lei l’eleganza dei gesti, del comportamento, della sua attitudine… forse perché l'eleganza Torinese è il contrario dell'eccesso: " less is more "

         Cosa l’ha spinta a disegnare abiti da sposa?

Ogni stilista ama realizzare abiti da sposa, penso che sia come  ideare abiti da sera.

Mi fa sentire quello che sono: un Couturier visionario. Stravolgo tutti i codici della sartoria rispettando sempre il procedimento del montaggio dell'abito: un abito da sposa ha il dono della luce e della festa. 

Io utilizzo dei materiali come la seta selvatica che cade in una maniera tutta sua, caratteristica, ed è perfetta per dare i volumi rimanendo leggera, il devoré... ma il mio tessuto preferito resta sempre lo chiffon. 

         Che donna è la sposa di Walter Dang, e quale donna invece non potrebbe mai indossare un suo abito?

La sposa Walter Dang è una donna decisa e con molta personalità, che ha voglia di indossare qualcosa di unico in uno dei giorni più importanti della sua vita.

         Che caratteristiche deve avere un tessuto, e chi deve lavorarlo, per diventare un abito del suo atelier?

La leggerezza!, mi diverto a pesare i vestiti: questa primavera ho realizzato un abito di stile imperiale utilizzando 42 m di chiffon per renderlo non trasparente.

Con i suoi 18 grammi al metro l’abito pesa solo 756 grammi, il filo di seta ha aumentato il peso di 112 grammi.

È molto importante la leggerezza dell'abito.

Per diventare un abito “Walter Dang”, quel tessuto dev’essere lavorato dai miei collaboratori, che devono avere le  mie stesse sensibilità, le mie conoscenze e il gusto di avventurarsi in nuovi codici sartoriali.

         Come si pone davanti alla concorrenza delle catene di abbigliamento a basso costo, quali sono i principi sui quali non è disposto ad ammettere deroghe, pur tenendo conto del mercato?

Rispondo semplicemente essendo sempre diverso. 

         La sua partecipazione in qualità di stilista di punta alla Torino Fashion Week è stata un innegabile successo; com’è nata l’idea di partecipare alla manifestazione? Si aspettava un tale successo di pubblico?

Sono stato invitato e ho accettato l'invito prendendolo come un grande complimento e ringraziamento da diverse istituzioni per la mia partecipazione creativa della nostra città.

Certo non avevo nessun dubbio del suo successo e come in tutte le settimane della moda abbiamo visto cose che ci sono piaciute e altre meno.

Lasciatemi fare un grande complimento agli organizzatori che hanno creduto in questo progetto. 

         Possiamo sperare di rivedere Walter Dang sfilare a giugno 2017?

… perché no?


Oltre all’evento al Pala Alpitour, Walter Dang sfilerà anche domenica 27 novembre in occasione dell’eventoMerveilles d’Hiver”, a Palazzo Costa Carrù della Trinità, in Torino.

Noi siamo curiosissime… e voi?


La foto degli abiti da sposa sono tratte dal sito dello stilista.

venerdì 4 novembre 2016

Il nostro inverno

Con l'arrivo dell'autunno si deve fare il cambio d'armadio e pensare ai nuovi outfit da indossare per la stagione più fredda.
Anche noi vogliamo lasciarvi qualche idea da cui prendere spunto!!


I bozzetti riprendono quelli che sono i trend più gettonati di questa stagione: i pantaloni a palazzo...



 

















la vita alta...



e uno degli accessori più belli da sfoggiare in inverno: il cappello!!